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BERNA - Il Consiglio nazionale non vuole far leva su una tassazione per risolvere il problema dei bonus eccessivi. La Camera del popolo ha nuovamente respinto tre interventi parlamentari del campo rosso-verde (tra cui un'iniziativa di Marina Carobbio) che chiedevano una limitazione della deduzione fiscale per i bonus milionari.
Il Nazionale ha seguito la propria commissione che preferirebbe modificare il diritto delle società al posto di quello fiscale, dato che ciò darebbe maggiori responsabilità alle assemblee generali degli azionisti, come ha spiegato il relatore Charles Favre (PLR/VD). Questo modo di procedere eviterebbe anche l'introduzione di una nuova forma d'imposta.
Il deputato liberale-radicale ha sostenuto un'iniziativa parlamentare della commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati "che cerca di fare riunire tutte le proposte". Il testo prevede di sottoporre all'approvazione dell'assemblea generale le rimunerazioni che superano i 3 milioni di franchi e di considerarle come una parte dell'utile e dunque fiscalmente imponibili.
Il Nazionale non è tuttavia stato chiamato per il momento a pronunciarsi su questa opzione. La questione è infatti nelle mani della commissione degli affari giuridici degli Stati, che potrebbe integrare la soluzione nel suo controprogetto indiretto all'iniziativa sulle rimunerazioni abusive di Thomas Minder. Prima di deliberare su questo "problema difficile", la commissione vuole comunque procedere ad audizioni.

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SDA-ATS