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Comco apre inchiesta contro industria fonografica

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2011 - 09:04
(Keystone-ATS)

La Federazione Internazionale dell'Industria Fonografica (IFPI-Svizzera) e i suoi membri ostacolerebbero l'importazione parallela di CD. Questo uno dei motivi che ha spinto la Commissione della concorrenza (COMCO) ad aprire un inchiesta nei confronti di questo organismo.

In una nota odierna, la COMCO - oltre ad un procedimento per sospetto intralcio alle importazioni parallele - accusa la IFPI-Svizzera di aver rifiutato l'ammissione di alcune imprese e di imporre regole discriminatorie in relazione all'elaborazione della hit Parade svizzera.

Stando alla COMCO, l'inchiesta preliminare, aperta il 24 marzo scorso, "ha mostrato indizi secondo i quali l'IFPI-Svizzera e i suoi membri applicherebbero delle pratiche che ostacolano le importazioni parallele di taluni supporti musicali, quali i CD".

L'inchiesta dovrà permettere inoltre di esaminare le condizioni di accesso a questa associazione così come le regole che stabiliscono la Hit Parade svizzera. Inoltre, l'inchiesta analizzerà le condizioni di utilizzo del sistema di gestione e di scambio di fonogrammi e di videogrammi "Music Promotion Network" che è usato da numerose radio per la diffusione di opere musicali.

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