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Coree: Kcna, nord rinuncia a ogni trattativa con sud

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2011 - 10:37
(Keystone-ATS)

La Corea del Nord ha annunciato che "non solleciterà mai più trattative" con la Corea del Sud e che, tagliando ogni "comunicazione di tipo militare", darà il via a una vera rappresaglia "contro la guerra psicologica" anti-Pyongyang voluta da Seul.

La dichiarazione di un portavoce della potente Commissione nazionale di Difesa, rilanciata dalla Kcna, ha preannunciato anche la volontà di chiudere l'ufficio di collegamento nella zona del Monte Kumgang.

"L'esercito e il popolo della Corea del Nord - si legge - non potranno mai negoziare con il traditore Lee Myung-bak (il presidente del Sud, ndr) e il suo clan". Il Nord "prenderà un'azione fisica, senza alcun preavviso e in qualsiasi momento, contro ogni bersaglio per fare fronte alla guerra psicologica anti-Repubblica popolare democratica di Corea".

L'annuncio, diffuso a sorpresa a pochi giorni dall'auspicio del 'caro leader' Kim Jong-il di riprendere i colloqui con il Sud espresso al termine della sua visita in Cina, è l'ultimo tassello di tensione intercoreana sempre alta, dopo l'affondamento del 2010 della corvetta sudcoreana Cheonan (costata la vita a 46 marinai e attribuito da Seul a un siluro del Nord) e il bombardamento dell'isola meridionale di Yeonpyeong, in cui sono morti 4 sudcoreani, di cui due civili e due militari.

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