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Gérard Depardieu ha incontrato il presidente Vladimir Putin ed ha ricevuto il suo passaporto russo. Lo rende noto il portavoce di Putin. Il "breve incontro" si è svolto nella residenza del presidente russo a Sochi, sul Mar Nero, ha precisato Dmitri Peskov aggiungendo che l'attore francese ha ricevuto il suo passaporto russo.

Nel frattempo, i media francesi continuano a criticarlo ferocemente: oggi la copertina di Libération lo ritrae col titolo "Tra Rasputin e Putin". E il web cirillico lo bersaglia sempre più per il suo amore per la "grande democrazia russa", estendendo ora l'ironia anche alla collega Brigitte Bardot che ieri, per protestare contro il rischio eutanasia per due elefanti in uno zoo di Francia, ha minacciato di seguire Depardieu nella terra di Putin, il suo (ex) "primo ministro preferito": lui sì, spiega, che ama gli animali, "ha fatto molto di più per il loro benessere di tutti i nostri presidenti".

Affermazione su cui molti russi obiettano: "Amiamo le cicogne, sì, ma ha visto cosa facciamo alle tigri?" posta un blogger in riferimento agli show "artefatti" di Putin. "Dateci Gerard, Brigitte e Mireille (Mathieu, altra ospite fissa al Cremlino), noi vi cediamo le tre Pussy Riot", scrive uno su Facebook in riferimento alla controproposta di Parigi di concedere la cittadinanza alle tre musiciste incarcerate. "Per Alain Delon, liberiamo anche Khodorokvski", replica un altro.

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SDA-ATS