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La Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), "preoccupata per i turbamenti attuali in seno alla Diocesi di Coira", deplora che gli avversari del vescovo Vitus Huonder e del vicario generale Martin Grichting si siano rivolti ai media per esprimere il loro disaccordo.

La "mutua fiducia" non può svilupparsi se si "abbandona la via del dialogo durevole" per esercitare un "gioco di potere" a mezzo stampa, ammonisce la CVS in un comunicato pubblicato oggi dopo la sua 291esima assemblea ordinaria, tenutasi da lunedì a ieri a Mariastein (SO).

Ieri Werner Inderbitzin, presidente del comitato direttivo della Chiesa cattolica romana del canton Svitto e portavoce della Conferenza di Biberbrugg (organismo che riunisce tutte le sette chiese cantonali della diocesi), ha dichiarato, dalle colonne della "Neue Luzerner Zeitung", che Huonder deve andarsene e che per convincerlo ad abbandonare l'incarico serve un intervento del Consiglio federale presso i suoi superiori a Roma.

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SDA-ATS