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Donne uccise a Pfäffikon (ZH): moglie sparatore voleva divorzio

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2011 - 13:06
(Keystone-ATS)

Il kosovaro di 59 anni che ieri ha ucciso a Pfäffikon (ZH) la moglie di 52 anni e una funzionaria comunale, era conosciuto come una persona "che a volte perde le staffe". In luglio aveva ferito la moglie con una forbice e gli era stato intimato di non più contattare la donna e di non avvicinarsi alla sua abitazione.

Lo sparatore era noto alle autorità per fatti di violenza domestica, ma non aveva mai rivolto minacce ai dipendenti del Comune. Fino a ieri gli episodi di violenza erano considerati una questione interna alla famiglia, ha detto oggi all'ats il segretario comunale di Pfäffikon Hanspeter Thoma.

Più dettagliate sono le dichiarazioni che un nipote del kosovaro ha fatto al "Blick": l'uomo era "spesso infuriato con la moglie", perché tre delle sue cinque figlie non rispettavano le regole della religione islamica ed erano da lui considerate "una vergogna per la famiglia".

Negli ultimi tempi, il kosovaro "non faceva altro che pregare". Non voleva che le figlie lavorassero. Anche la moglie aveva iniziato a lavorare. La responsabile dei servizi sociali del Comune l'aveva aiutata a trovare un lavoro come cuoca in una mensa. Dopo l'aggressione del mese di luglio, la moglie voleva il divorzio e stava cercando un nuovo appartamento, ha precisato il nipote.

Il kosovaro ha ucciso ieri verso mezzogiorno le due donne sparando loro a bruciapelo diversi colpi di pistola: dapprima alla moglie sulla Frohwiesstrasse, vicino a un passaggio a livello nei pressi della stazione. La donna è deceduta sul posto.

Pochi minuti dopo ha aperto il fuoco contro la responsabile dei servizi sociali del Comune. La donna, una 48enne madre di due figlie, stava lasciando il palazzo del municipio per la pausa di mezzogiorno.

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