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Egitto: personale in rivolta in sedi radio, tv e stampa

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2011 - 17:10
(Keystone-ATS)

Personale della radiotelevisione egiziana, dell'agenzia di stampa MENA e del quotidiano governativo Al Ghomouriya ha contestato energicamente i vertici delle tre organizzazioni, accusandoli di corruzione e di diffondere disinformazione. I dirigenti sono stati poi accompagnati fuori dalle rispettive sedi, scortati dall'esercito.

Dopo che ieri giornalisti dell'agenzia lo avevano contestato ed aveva dovuto abbandonare sotto scorta il suo ufficio, il presidente e direttore generale della MENA, Abdallah Hassan, è stato rimosso oggi dal suo doppio incarico dall'Assemblea generale dell'ente, che ha nominato una commissione per la direzione dell'agenzia fino a nuove decisioni.

Per la televisione il personale all'interno del palazzo si è prima riunito al piano dove ha sede il presidente dell'Unione per la Radiotelevisione, Osama El Sheikh, per costringerlo ad uscire dalla sua stanza, forzandone la porta e poi analoga azione è stata compiuta nell'ufficio del presidente del dipartimento informazione, Abdelartif El Manawi. Analoga sorte è toccata ad altri quattro dirigenti di settori diversi della radiotelevisione. Per consentire loro di allontanarsi dall'edificio è stato poi necessario l'intervento dei soldati.

Contestazione anche da parte dei giornalisti di Al Ghoumuriya, secondo quotidiano governativo egiziano, in termini di diffusione, contro il direttore, Mohammed Ali Ibrahim, che però oggi era fuori sede

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