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Egitto: Pillay (ONU), forse 300 morti e tremila feriti

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2011 - 12:01
(Keystone-ATS)

Sono forse 300 le persone morte nelle proteste in Egitto, ha affermato oggi a Ginevra l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay, citando notizie "non confermate". I feriti potrebbero essere oltre tremila, centinaia gli arrestati.

"Le vittime continuano a salire su base quotidiana, con notizie non confermate che indicano fino a 300 persone uccise finora, oltre 3mila ferite e centinaia arrestate, ha affermato Pillay in una dichiarazione estremamente severa sulla situazione in Egitto e nei confronti delle autorità.

"Con un milione di persone attese oggi nelle strade, esorto l'esercito e la polizia ad agire con la massima attenzione e moderazione", ha aggiunto. Pillay ha esortato le autorità ad ascoltare le domande degli egiziani in favore di riforme fondamentali per accrescere la democrazia ed i diritti umani nel Paese nordafricano.

L'odierna marcia potrebbe essere "un momento centrale della transizione dell'Egitto verso una società più libera, giusta e democratica".

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