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Sono stati rimessi in libertà due componenti del complotto che organizzò l'assassinio del presidente Sadat, il 6 ottobe 1981, i cugini Abboud el Zomor e Tareq el Zomor, entrambi estremisti islamici così come l'assasino di Sadat, il tenente dell'esercito Khaled el Islambouli, ucciso dalla scorta del presidente. Ne ha dato notizia la tv satellitare Al Jazira.

Abboud el Zomor era stato condannato a 20 anni di reclusione per l'uccisione di Sadat, più 15 anni per resistenza alla polizia quando fu arrestato. Anche suo cugino era stato condannato a 20 anni, più cinque per resistenza alla polizia.

L'assassinio di Sadat fu originato probabilmente dalla sua politica filoisraeliana che lo aveva indotto a firmare - a quel tempo unico esponente di un paese arabo, seguito molti anni dopo dalla Giordania - il trattato di pace con Israele nel 1979, noto come trattato di Camp David.

A Sadat successe Hosni Mubarak, che si è dimesso l'11 febbraio scorso sulla spinta di una grande e prolungata protesta popolare, motivata anche dalla repressione del dissenso e arresti senza incriminazioni gestiti con l'applicazione estremamente rigida della legge di emergenza emessa dallo stesso Mubarak nel 1981 e mantenuta in vigore senza interruzioni fino ad oggi.

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SDA-ATS