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Egitto: scontri al Cairo tra manifestanti filo e pro esercito

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 luglio 2011 - 21:48
(Keystone-ATS)

Violenti scontri sono esplosi stasera al Cairo tra un migliaio di manifestanti che stavano recandosi in corteo verso il ministero della difesa e gruppi di civili che appoggiano i militari.

Il corteo è stato bloccato da uno sbarramento di blindati e di reparti delle forze di sicurezza che, secondo i testimoni, hanno esploso colpi di arma da fuoco in aria per disperdere i manifestanti. "Abbasso il potere militare", gridavano in coro i manifestanti. Alcuni di loro accusavano il generale Hussein Tantaui, capo del Consiglio supremo delle forze armate, la giunta militare che di fatto esercita il potere in Egitto, di essere "un agente degli americani".

Diversi contro-manifestanti favorevoli alle forze armate, schierati lungo il percorso del corteo, hanno contestato i manifestanti lanciando contro di loro alcune bottiglie. La contrapposizione tra i due schieramento è poi degenerata in violenti scontri a colpi di pietre e di bottiglie molotov. Le forze di sicurezza non sono intervenute.

Una simile manifestazione era stata bloccata la scorsa notte sempre al Cairo e incidenti simili a quelli registrati oggi ieri sera sono stati segnalati a Alessandria d'Egitto. Le forze armate sono accusate di avere bloccato le riforme e di non avere fatto piazza pulita di tutti gli esponenti vicini al vecchio regime dell'ex presidente Hosni Mubarak.

Il generale Tantaui ha ribadito oggi in un discorso in Tv di voler mantenere fede all'impegno di "porre le basi per uno stato democratico garante delle libertà e dei diritti dei suoi cittadini". Tantaui ha nuovamente promesso "elezioni parlamentari libere e giuste, una nuova costituzione e l'elezione di un nuovo capo dello stato.

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