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ZURIGO - La debolezza dell'euro e il rafforzamento del franco stanno diventando sempre più un problema per l'economia svizzera. La crisi del debito di alcuni paesi europei ha spinto oggi l'euro a un minimo storico rispetto al franco svizzero.
Il trend negativo ha preso avvio verso mezzogiorno. In pochi minuti l'euro ha perso un centesimo a 1.4225 franchi, scendendo sotto 1.43 franchi.
Come di consueto la Banca nazionale svizzera (BNS) non ha commentato l'accaduto. L'euro ha continuano a precipitare a 1.4150 franchi sino all'annuncio sui tassi da parte della Banca centrale europea, che ha deciso di lasciarli invariati. La moneta europea ha poi continuato a perdere terreno sino a raggiungere un nuovo record minimo di 1.4044 franchi. In seguito sino alle 18:00, la valuta ha ripreso qualche punto e ha chiuso a 1.4075.
Nel marzo del 2009, la BNS ha cominciato con acquisti di euro a incidere sul corso del franco. Un euro debole permette ai consumatori elvetici di fare acquisti più convenienti nella zona euro. Però ne risentono le esportazioni svizzere e il turismo, perché i prodotti svizzeri diventano più cari.
Il presidente della BNS Philipp Hildebrand ha affermato la settimana scorsa che una crisi dell'euro sarebbe un rischio importante anche per la Svizzera.
Sino a dicembre la BNS era riuscita a mantenere il corso sopra 1.50 franchi. Alla fine del primo trimestre 2010 nelle casse della BNS c'erano 56,4 miliardi di euro, 20 miliardi più della fine del 2009.
Ben diversa la situazione con il dollaro. Nelle ultime settimane il biglietto verde ha guadagnato valore sul franco. In mattinata il cambio si era portato a oltre 1.12 fr. La tendenza è poi cambiata e in serata bastavano 1.11 fr. per un dollaro.

SDA-ATS