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BERNE - Alla fondazione di previdenza collettiva "Gemini" saranno restituiti 6,4 milioni di franchi da parte di due ex responsabili che avevano indebitamente percepito questo denaro. L'accordo è stato concluso dopo che un perito dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha stabilito che il denaro non spettava loro.
I due dirigenti della fondazione avevano percepito 6,03 milioni di franchi a titolo di indennità per brokeraggio, consulenza o amministrazione. Quei soldi però non spettavano loro e per questo adesso dovranno restituirli con i dovuti interessi alla Fondazione collettiva Gemini e ai suoi assicurati, precisa oggi l'UFAS in una nota.
Nel maggio del 2007, le irregolarità erano state scoperte da Swisscanto, che raggruppa le istituzioni comuni delle Banche cantonali svizzere per i servizi di investimento e previdenza. L'attenzione era rivolta al professor Carl Helbling, esperto della Legge sulla previdenza professionale, e all'allora amministratore delegato Oskar Leutwyler.
L'accordo permetterà alla Gelmini di evitare una lunga procedura giudiziaria col rischio di incorrere in ingenti spese processuali, precisa la nota. L'UFAS rinuncia a ulteriori provvedimenti di vigilanza e sottolinea che il patrimonio previdenziale degli assicurati della fondazione collettiva non è mai stato in pericolo. La fondazione collettiva Gemini gestisce un patrimonio di circa 2,3 miliardi di franchi.

SDA-ATS