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Fallimenti: +23% nei primi nove mesi, +22% in Ticino

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2010 - 10:41
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Nei primi nove mesi dell'anno 4479 aziende svizzere hanno dichiarato fallimento, il 23% in più dello stesso periodo del 2009. Lo rileva la società internazionale di informazioni economiche Dun and Bradstreet (D&B), sottolineando come entro la fine dell'anno le chiusure dovrebbero superare quota 6000. In Ticino la crescita è stata del 22% (a 379), nei Grigioni si è assistito invece a un calo del 6% (a 49).
In generale la progressione delle bancarotte d'impresa è dovuta anche a una modifica legislativa (chiusura per lacune nell'organizzazione, articolo 731b del Codice delle obbligazioni): tuttavia pure le insolvenze sono in aumento. Limitandosi solo a questo aspetto - indice più affidabile della situazione economica sul terreno - i fallimenti a livello nazionale sono stati 3208 (+10%), con aumenti più sensibili in particolare in Ticino (+19% a 224) e nel canton Zurigo (+14% a 734).
Se molte imprese chiudono, un numero ancora maggiore apre i battenti: sempre fra gennaio e fine settembre le nuove iscrizioni al registro di commercio sono state 27'487, con una progressione annua del 6%. In Ticino hanno avviato un'attività 1530 ditte (+5%), nei Grigioni 619 (+12%). Entro la fine del 2010 a livello svizzero D&B si attende oltre 36'500 nuove iscrizioni.

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