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Fallimento BCGE: condannati Fues e Curti, assolti gli altri tre

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2011 - 17:02
(Keystone-ATS)

Due condanne e tre assoluzioni nel processo sul dissesto della Banca cantonale di Ginevra (BCGE): il Tribunale correzionale di Ginevra ha inflitto oggi all'ex direttore generale dell'istituto Marc Fues all'ex vice direttore René Curti pene pecuniarie sospese per due anni con la condizionale per falsità in documenti. Assolti invece gli altri tre imputati: il presidente del consiglio di amministrazione Dominique Ducret e due revisori della ditta Ernst&Young.

La Corte ha condannato Fues a 180 aliquote giornaliere di 400 franchi ciascuna e l'ex vice direttore René Curti a 120 aliquote di 260 franchi. La difesa ha immediatamente annunciato ricorso.

Nei confronti di tutti i cinque imputati, chiamati a rispondere di falsità in documenti e amministrazione infedele aggravata, il procuratore generale Daniel Zappelli aveva chiesto due anni di detenzione sospesi con la condizionale, mentre la difesa aveva chiesto l'assoluzione. Nella sentenza, il Tribunale non ha ravvisato il reato di amministrazione infedele.

I rapporti annuali della BCGE per gli anni 1996-1998 sono falsi in quanto non riflettono la realtà economica dell'istituto, ha concluso il presidente del Tribunale Jean-Marc Verniory basandosi sulla perizia giudiziaria. I due ex dirigenti conoscevano l'ammontare degli accantonamenti, ma hanno scelto di non rivelarlo, precisa la Corte. Non avevano tuttavia l'intenzione di nuocere, ma volevano evitare di allertare la Commissione federale delle banche e temendo il ritiro della licenza bancaria. Volevano agire bene, ma hanno adottato una soluzione illegale, hanno concluso i giudici.

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