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Federali 2011: in aumento il numero dei candidati

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2011 - 17:15
(Keystone-ATS)

Si annuncia più accesa, rispetto a quattro anni fa, la battaglia per le elezioni federali del 23 ottobre: solo il 69% dei parlamentari uscenti ha infatti deciso di scendere in campo per il rinnovo del mandato, a fronte di una percentuale dell'84% nel 2007. Nella maggioranza dei cantoni gli elettori avranno una scelta più ampia: il numero dei candidati è salito da una legislatura all'altra del 13%. In calo le donne.

Secondo un conteggio dell'ats realizzato oggi, quando sono state presentate le liste elettorali in tutti i cantoni ad eccezione del Giura, i candidati a un seggio nei due rami del parlamento sono almeno 3620.

I parlamentari uscenti che affrontano nuovamente il giudizio delle urne sono 170, contro i 208 della scorsa tornata elettorale. Le partenze sono numerose tra i ranghi dei consiglieri nazionali: 138 soltanto si ripresentano, a fronte dei 177 del 2007. Al Consiglio degli Stati sono 32 a sollecitare un nuovo mandato politico, uno in più rispetto a quattro anni fa.

La situazione è differenziata a seconda dei cantoni: alcuni perdono circa la metà, o più, dei loro parlamentari. È il caso del Ticino (5 partenze su 10), Grigioni (5 su 7), Turgovia (4 su 8), Soletta (5 su 9), Svitto (3 su 6) e anche di Zurigo (17 su 36).

Le statistiche indicano che il numero complessivo degli aspiranti parlamentari è in crescita, ma vi sono eccezioni sul piano regionale: cifre in calo rispetto a quattro anni fa si registrano in cinque cantoni, a cominciare da San Gallo dove la contrazione è di circa il 20%. Dati al ribasso si riscontrano anche a Neuchâtel, Ticino, Zurigo e Lucerna.

In calo le candidature femminili

Le donne sono meno numerose rispetto a quattro anni or sono, con un calo di circa il 7%, in netto contrasto rispetto alla tendenza che si era delineata nelle passate elezioni. Solo cinque cantoni sfuggono a questo trend: si tratta di Ginevra, che con il 37% detiene la percentuale più alta di candidature femminili, e di Giura, Ticino, Soletta e Svitto.

La "quota rosa" si fissa mediamente al 32,3% (35,1% quattro anni fa): sotto questa soglia si situano il Ticino (25,7%), Neuchâtel (28,6%), Vallese (26,9%), Friburgo (23,3%), ma anche Uri, Grigioni e Sciaffusa. Cinque cantoni propongono solo candidati uomini: è il caso dei due Appenzello, di Obvaldo e Nidvaldo e di Glarona.

Le donne sono presenti in forza sulle liste per il Nazionale dei Verdi (48%) e del Partito socialista (47%). Seguono, ma a distanza, i Popolari democratici (circa un terzo) e i Liberali-radicali (un quarto), mentre per l'Unione democratica di centro la percentuale è del 18%.

Età media dei candidati: 41 anni

L'età media dei candidati al Parlamento è di 41 anni, un dato stabile rispetto al 2007. Come quattro anni fa i potenziali consiglieri agli Stati (mediamente 51,6 anni) sono più anziani degli aspiranti consiglieri nazionali (40,6). I più numerosi sono gli "under 29" (1100 persone, pari al 30,4%): si tratta perlopiù di candidati che si presentano, per la prima volta, sulle liste giovanili dei vari partiti.

800 candidati, tra cui 90 uscenti, hanno un'età compresa tra i 50 e i 59 anni, e 730 (30 uscenti) tra i 40 e i 49 anni. Per il Consiglio degli Stati il candidato più anziano è Christoph Blocher (UDC/ZH), 71 anni, e quello più giovane Pierre Conscience (SolidaritéS/VD), 22 anni, che si era già presentato per il Nazionale nel 2007, senza però essere eletto. Per il Nazionale i candidati diciottenni sono 44. Il più vecchio, tra gli uomini, ha 83 anni e tra le donne 79.

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