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Flottiglia: attivisti resistono a espulsione da Israele

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 luglio 2011 - 16:40
(Keystone-ATS)

Si oppongono agli ordini di espulsione una parte degli attivisti filo-palestinesi arrestati la scorsa notte all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dai responsabili israeliani alla sicurezza. Lo sostiene un comunicato di "Benvenuti in Palestina", la organizzazione che ha progettato una settimana di proteste anti-israeliane nei Territori a cui quegli attivisti intendevano aderire.

Secondo "Benvenuti in Palestina" i militanti giunti dalla Francia e dall'Austria "hanno votato" a favore della proposta di "resistere" per almeno una settimana nelle carceri israeliane di Ramle e Beer Sheva, e di non sottoscrivere dunque gli ordini di espulsione immediata preparati per loro dalle autorità israeliane.

"Benvenuti in Palestina" aggiunge che una Ong palestinese specializzata in questioni legali, a-Damir, sta preparando un appello alla Corte Suprema di Gerusalemme.

Nel frattempo decine di militanti stranieri che ieri sono stati autorizzati a passare dall'aeroporto Ben Gurion sono oggi protagonisti di scontri con reparti dell'esercito israeliano in Cisgiordania. Secondo la radio militare questi militanti hanno preso parte a manifestazioni violente (assieme con dimostranti palestinesi) a Nebi Salah, presso Ramallah. Hanno inoltre interrotto il traffico stradale, secondo la emittente, nei pressi dell'insediamento ebraico di Halamish, nella stessa zona.

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