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Fondazione svizzera degli studi chiede più sostegno dallo Stato

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 agosto 2011 - 15:44
(Keystone-ATS)

La Fondazione svizzera degli studi - un ente che sostiene studenti particolarmente dotati e interessati tanto delle università che delle Scuole universitarie professionali - ha festeggiato oggi i suoi 20 anni, alla presenza del consigliere federale Didier Burkhalter.

A lui è stato chiesto che lo Stato si impegni maggiormente, dal profilo finanziario, a sostegno dei giovani talentuosi. Il ministro dell'istruzione ha cortesemente detto di no.

Soltanto il 5% del bilancio di due milioni di franchi della Fondazione proviene da enti pubblici, ha rilevato il suo presidente Antonio Loprieno nella cerimonia per il ventennale. L'ente gemello in Germania, a paragone, si vede versare dalle autorità pubbliche il 90% dei suoi 65 milioni di euro. La richiesta a Berna è che gli investimenti pubblici arrivino al 30%, tanto più che nel 2010 l'ente ha sostenuto 710 studenti e dottorandi con speciali borse di studio e altre forme di aiuto.

Burkhalter, dopo aver lodato il lavoro della Fondazione e aver insistito sull'importanza di valorizzare le eccellenze, ha detto che lo Stato deve svolgere un ruolo sussidiario; è in gioco la libertà della ricerca.

A margine della cerimonia Burkhalter ha incontrato il suo omologo tedesco, la ministra Annette Schavan: i due si sono complimentati per l'eccellente collaborazione tra i paesi, in particolare per il progetto di laser a elettroni liberi, in costruzione presso Amburgo.

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