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Francesi sorvolarono Atlantico prima di Lindbergh

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2010 - 18:56
(Keystone-ATS)

PARIGI - "Bisogna correggere la storia dell'aviazione, e ridare il posto che meritano a Charles Nugesser e François Coli". È la tesi che da anni porta avanti lo studioso francese e appassionato di volo Bernard Decré, convinto che siano stati i suoi due concittadini, e non l'americano Charles Lindbergh, i primi ad attraversare l'Atlantico in aereo senza scalo.
La vicenda dei due aviatori francesi e del loro tentativo di volo transatlantico, in effetti, resta avvolta nel mistero. Il loro velivolo, l'Oiseau Blanc (Uccello bianco), è precipitato durante la traversata, nei primi giorni del maggio 1927, ma nessuno è mai riuscito a determinare in quale posizione, anche perché il relitto non è mai stato ritrovato. Secondo alcuni, Nugesser e Coli sarebbero precipitati nel Canale della Manica, senza nemmeno riuscire a sorvolare l'Inghilterra, mentre altri sostengono che siano caduti al di là dell'oceano, nei pressi delle coste nordamericane.
Convinto di quest'ultima tesi, Decré si è lanciato in una tenace ricerca di prove per dimostrarla, con rilievi sul campo e frequenti immersioni negli archivi di storia delle coste orientali di Canada e Stati Uniti, concentrandosi in particolare sulle isolette di Saint Pierre et Miquelon, territori d'Oltremare francesi a largo di Terranova.
E proprio in un archivio, quello della Guardia costiera americana a Washington, l'ostinato studioso sostiene di aver trovato un elemento decisivo: un telegramma datato 18 agosto 1927, quattro mesi dopo la trasvolata di Lindbergh, in cui "un comandante della Guardia costiera segnala ai suoi superiori che di fianco all'imbarcazione c'erano "due ali bianche, una sopra l'altra, che sembravano essere quelle dell'aereo di Nugesser e Coli".
Il documento non ha finora trovato riscontri, e anche se unito agli altri indizi raccolti da Decré non basta a provare la sua tesi in modo inconfutabile. Ma lui è fiducioso: "le targhe dedicate a Nugesser e Coli sono numerose in Francia", dichiara al quotidiano "Le Figaro". "Mi piacerebbe che in fondo non si leggesse più 'scomparsi in mare' ma 'vincitori dell'Atlantico'".

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