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PARIGI - Un campo di rifugiati afghani è stato incendiato ieri sera in modo "chiaramente volontario" a Cherbourg, cittadina portuaria del nord-ovest della Francia, senza causare vittime. È quanto riferisce il procuratore Eric Bouillard, precisando che nel rogo sono andate in fumo ben nove delle tredici tende comunali. Il campo profughi, piuttosto isolato nella periferia di Cherbourg, ospitava una trentina di rifugiati "essenzialmente afghani", che erano assenti al momento dell'attentato.
I profughi sono stati provvisoriamente sistemati a carico dello Stato in alcuni hotel della città portuaria francese.
"Siamo estremamente scioccati e sorpresi per ciò che è successo, in precedenza non avevamo mai visto segni di ostilità verso i rifugiati di Cherbourg", ha detto Pascal Besuelle, portavoce dell'associazione umanitaria Itinerence, secondo cui "possiamo solo fare un legame con il clima deleterio che regna nel nostro Paese per la stigmatizzazione di gruppi etnici e di caccia ai Rom. Forse ha contribuito ad armare le braccia di qualche squilibrato".

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SDA-ATS