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Francia: Clearstream, assoluzione de Villepin è definitiva

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2011 - 20:03
(Keystone-ATS)

L'ex premier francese, Dominique de Villepin, può tirare un sospiro di sollievo e scrivere la parola fine sull'"affaire Clearstream", la complessa vicenda giudiziaria che per anni lo ha visto opposto all'attuale presidente Nicolas Sarkozy, uno dei suoi più acerrimi avversari politici.

La procura generale, ha infatti annunciato oggi che non ricorrerà in Cassazione contro la sentenza della corte d'appello di Parigi, che mercoledì scorso ha assolto de Villepin dalle accuse di "complicità in calunnia", reato per il quale era stato assolto già in primo grado nell'ambito dello scandalo Clearstream, ribattezzato il Watergate francese.

Secondo l'accusa, Sarkozy, che in primo grado si era costituito parte civile contro di lui, era stato danneggiato da un vasto complotto politico che avrebbe puntato a destabilizzarlo prima delle elezioni presidenziali, poi vinte, del 2007. Ma nei due gradi di giudizio la giustizia francese non si è fatta convincere da queste tesi. Per de Villepin, che non nasconde le sue ambizioni per la corsa all'Eliseo del 2012, cala dunque il sipario sulla vicenda Clearstream.

Anche sa da qualche giorno altre nubi si addensano sul suo orizzonte politico: è infatti accusato, insieme al presidente Jacques Chirac, di aver incassato valigie piene di dollari consegnate dall'avvocato e faccendiere Robert Bourgi, che avrebbe fatto da tramite con alcuni capi di stato africani che inviavano loro denaro. Bourgi ha parlato di 20 milioni di dollari, senza contare preziosi regali ai due politici fra il 1997 e il 2005.

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