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Nuovi guai per la ministra degli esteri francese, Michèle Alliot-Marie, già nella bufera per aver trascorso le vacanze in Tunisia nel pieno della rivolta anche grazie all'organizzazione o all'ospitalità di personaggi vicini al deposto leader Zine Al Abidine Ben Ali.

Stando a nuove rivelazioni del Nouvel Observateur, contrariamente a quanto affermato in propria difesa dalla Alliot-Marie, lei, i suoi familiari e collaboratori non hanno usufruito "soltanto" di un passaggio aereo di 20 minuti sul jet privato di Aziz Miled, il miliardario amico. Quell'aereo lo hanno nuovamente preso il 29 dicembre per recarsi a Tozeur, nel sud del paese, evitando così di attraversare il paese in rivolta.

Michele Alliot-Marie dovrà ora trovare una seconda linea difensiva. Finora si è limitata a definire Miled un suo amico "di lunga data" che con il passaggio aereo finora noto avrebbe evitato a lei e ai suoi familiari "di fare due ore di automobile attraverso strade di montagna".

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SDA-ATS