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Franco forte: la BNS non ritiene necessario agire

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2011 - 12:57
(Keystone-ATS)

Per la Banca nazionale svizzera (BNS) non è necessario per il momento agire sul fronte della politica monetaria. L'istituto d'emissione non vede pericoli di deflazione o inflazione, secondo il suo presidente Philipp Hildebrand.

L'evoluzione del franco è certo un grosso peso per l'economia e i rischi per la congiuntura sono aumentati, ha affermato Hildebrand in un'intervista pubblicato oggi dalla "SonntagsZeitung". Il compito principale della BNS non è tuttavia sostenere la congiuntura, ma assicurare la stabilità dei prezzi. "La stabilità dei prezzi è attualmente garantita", ha sottolineato.

Parlando del recente aumento del tasso d'interesse da parte della Banca centrale europea, il presidente della BNS ha rilevato che l'istituto di emissione conduce "una politica monetaria indipendente" e che in Svizzera l'inflazione è ancora debole, contrariamente alla zona euro.

Recentemente, il presidente del partito socialista Christian Levrat aveva chiesto di legare temporaneamente l'euro al franco per contenere l'impatto negativo sull'industria d'esportazione. Secondo Hildebrand, se si realizzasse questa misura la BNS dovrebbe acquistare divise, forse in consistente quantità.

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