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TEL AVIV - Una improvvisa escalation di violenza viene segnalata ai margini della striscia di Gaza, mentre le delegazioni di Israele e dell'Anp stanno completando i preparativi per un nuovo vertice a Sharm el-Sheikh (Egitto). Il bilancio provvisorio della giornata di scontri è di tre palestinesi uccisi. Fra essi un nonno di 85 anni, Ibrahim Abu Assad, e il nipote quattordicenne, Hussam Abu Assad.
L'episodio più cruento della giornata si è verificato alla estremità nord della Striscia di Gaza, non lontano dai campi del kibbutz israeliano di Erez. Una pattuglia di confine - affermano fonti militari a Tel Aviv - ha notato miliziani palestinesi armati mentre si accingevano a superare i recinti di confini. Ne è seguito uno scontro a fuoco durante il quale - secondo le fonti militari - i palestinesi hanno anche sparato alcuni colpi di mortaio.
Da parte loro fonti palestinesi riferiscono che nella vicina località palestinese di Beit Hanun il fuoco della artiglieria israeliana ha centrato una abitazione dove si trovavano Ibrahim e Hussam Abu Assad, entrambi agricoltori. La identità della terza vittima non è stata per il momento accertata. Sul posto - aggiungono le fonti palestinesi - ci sono anche tre feriti.
In mattinata miliziani palestinesi avevano sparato dalla striscia di Gaza due razzi in direzione di un villaggio ebraico nel Neghev occidentale. Si è trattato del quinto attacco del genere negli ultimi giorno. In questo episodio non si sono avute vittime.
Da entrambi i versanti della linea di demarcazione fra Israele e Gaza si afferma che negli ultimi giorni la tensione è molto cresciuta e che nella popolazione civile serpeggia il nervosismo.

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SDA-ATS