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GB: 16enne colpevole, uccise ex fidanzata per una macabra scommessa

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2011 - 17:43
(Keystone-ATS)

Uccisa per una colazione gratis. Rebecca Aylward, una 15enne di una cittadina vicino Bridgend, nel Galles, è stata uccisa lo scorso ottobre con una serie di violente sassate alla testa dall'ex fidanzato, Joshua Davies, spinto ad ucciderla da un amico che per scherzo gli aveva detto che gli avrebbe comprato una colazione se avesse avuto il coraggio di farlo. Davies è stato riconosciuto colpevole ieri da una corte di Swansea al termine di un processo durato quattro settimane. Rischia il carcere a vita.

Davies, 16 anni, ha in seguito portato l'amico sul posto per mostrargli il cadavere e gli avrebbe detto: "sai quanto è duro rompere il collo di qualcuno? Era girata dall'altra parte e mi sono detto 'ci siamo', ho provato a romperglielo, ma lei urlava e così ho preso una pietra e ho cominciato a colpirla. La cosa peggiore è stato sentire e vedere il cranio che si rompeva".

Il ragazzino ha poi cercato di nascondere le sue tracce su Facebook e altri social network, facendo finta di essere stato a casa mentre il delitto veniva commesso. Davies da tempo meditava di uccidere la ex, condividendo i suoi piani con gli amici attraverso i social network o via sms. Ispirato dal film "300", aveva pensato di buttare Rebecca giù da una rupe e aveva addirittura comprato della digitale purpurea da metterle nel bicchiere. Ma i suoi amici non pensavano avrebbe davvero realizzato i suoi piani omicidi.

La polizia ha scoperto il cadavere il giorno successivo l'omicidio, dopo la denuncia di uno degli amici del killer, che ha condotto gli agenti sul luogo del delitto, in un bosco: durante il processo Davies si è difeso accusando un altro di essere il vero responsabile del delitto. Lui, invece, ha affermato di essere arrivato sul posto soltanto in un secondo momento, quando la ragazza era già morta.

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