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Circa centomila persone hanno manifestato oggi in quattro città tedesche, chiedendo uno stop immediato all'attività degli impianti nucleari. I cortei, a Berlino, Amburgo, Colonia e Monaco - riporta lo Spiegel nella sua versione online - si sono fermati alle 14.15 per dedicare un minuto di silenzio alle vittime del terremoto in Giappone.

Nella capitale, secondo le forze dell'ordine, hanno partecipato alla manifestazione circa 50 mila persone; ad Amburgo, 20 mila. Slogan e manifesti colorati hanno invaso le strade delle quattro città. "Fukushima ammonisce: spegnere tutti i reattori"; "La simpatia per l'atomo finisce come l'antica Roma".

Obiettivo delle organizzazioni ambientaliste che hanno promosso l'iniziativa è mandare un "segnale chiaro alla politica". All'indomani del disastro di Fukushima, spinto anche dalla paura per le prossime elezioni regionali - domani si vota nel Baden-Wuerttemberg e nella Renania-Palatinato - il Governo giallo-nero ha reagito immediatamente, fermando i sette reattori più vecchi e sospendendo per tre mesi la decisione di prolungare l'attività degli impianti (fra i punti del programma dell'esecutivo).

La cancelliera ha sostenuto che "prima si esce dal nucleare meglio è". Ha anche spiegato, però, nei giorni scorsi, che non avrebbe senso spegnere tutti gli impianti nucleari, per importare energia atomica da altri. Il nucleare è per la Germania, in ogni caso, "tecnologia transitoria", e la Merkel ha annunciato una accelerata sullo sviluppo delle energie alternative.

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SDA-ATS