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TOKYO - Sigarette a ruba in Giappone, dove gli appassionati delle "bionde" stanno facendo scorte in vista dell'imminente aumento dei prezzi, pari a circa 100 yen (90 centesimi di euro) a pacchetto, che scatterà dal primo ottobre.
La stangata in arrivo è in linea con l'incremento delle tasse sulle sigarette deciso dal governo, che farà lievitare il prezzo a confezione di 70 yen, pari a 3,5 yen per sigaretta.
Secondo i rivenditori, la corsa all'acquisto dei fumatori è in pieno corso, ed è previsto un vero e proprio rush finale nei prossimi giorni: molti fumatori si concentrano sulle stecche da 10 pacchetti, dato che l'incremento dei prezzi sarà di portata record se si pensa agli aumenti medi del passato, nell'ordine dei 20 yen a pacchetto, cinque volte minori di quello imminente.
Nel tentativo di ridurre al minimo i disagi per i clienti, alcuni punti di rivendita, come gli spacci aperti 24 ore, hanno organizzato campagne informative invitando gli acquirenti a prenotare in anticipo le sigarette, specialmente se in grande quantità, offrendo inoltre omaggi come borse e altri gadget.
Japan Tobacco, l'ex monopolista statale che ha in mano oltre il 60% del mercato nazionale delle sigarette, ha calcolato che le scorte accumulate dai fumatori prima dell'aumento dei prezzi saranno pari a circa 12 miliardi di "bionde", una quantità solitamente venduta nel corso di un mese, e ha provveduto per tempo ad aumentare la produzione per soddisfare l'eccezionale domanda.

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SDA-ATS