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Giappone: record anziani, in 2010 uno su 4 ha almeno 65 anni

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2011 - 17:02
(Keystone-ATS)

Il Giappone è sempre più un Paese di anziani, che nel 2010 hanno sfiorato quota 30 milioni e ricoperto quasi un quarto dell'intera popolazione nipponica.

È quanto emerge dall'ultimo libro bianco del governo sul tema dell'invecchiamento della società, secondo il quale, con riferimento al primo ottobre 2010, le persone con almeno 65 anni di età sono risultate in tutto 29,58 milioni, pari al 23,1% della popolazione totale, con un incremento annuo dello 0,4%.

Il dato, che segnala la quota più alta mai registrata dagli anziani nella società nipponica, è destinato a seguire la stessa tendenza anche nei prossimi anni, a meno che non si verifichi un'inversione significativa di crescita demografica. Secondo le stime del governo, in questa situazione gli anziani arriveranno a superare quota 30 milioni già nel 2015, e nel 2055 saranno il 40,5% della popolazione complessiva.

Timidi segnali di ripresa sono stati rilevati nell'ultimo censimento sulla natalità, il cui tasso nel 2010 s'è attestato a 1,39 figli per donna, in progresso dello 0,02% dopo due anni consecutivi di stallo, ma non abbastanza da togliere il Giappone dal binario del declino demografico.

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