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Giappone: terremoto e tsunami, danni per 150 miliardi euro

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2011 - 14:49
(Keystone-ATS)

I danni causati in Giappone dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo scorso ammontano a 16,9 miliardi di yen, circa 150 miliardi di euro, una somma equivalente al Pil dell'Irlanda. Lo ha annunciato oggi il governo giapponese, precisando che la stima non comprende i danni provocati dalla fusione nucleare alla centrale di Fukushima ma si riferisce esclusivamente ai danni a edifici, imprese ed infrastrutture nella regione di Tohoku (Giappone nordorientale), devastata da un terremoto di magnitudo 9 che ha provocato un gigantesco tsunami che ha causato 23 mila tra morti e dispersi.

La somma, che equivale al 3,5 per cento del Pil giapponese, è di gran lunga superiore ai 9,6 miliardi di yen di danni causati dal terremoto di Kobe del 1995, in cui persero la vita 6.400 persone.

In dettaglio, il disastro dell'11 marzo ha provocato danni per 10,4 miliardi di yen ad abitazioni, uffici, negozi, centri commerciali e industrie; 5,2 miliardi a strade, terreni agricoli, porti e pescherecci; e 1,3 miliardi a condutture idriche, del gas, linee elettriche e reti di comunicazione. Oltre a questi danni diretti, il disastro ha notevolmente danneggiato le attività economiche, non solo nelle prefetture più colpite di Miyagi, Iwate e Fukushima, ma anche nel resto del Paese.

Lo tsunami ha poi causato un grave incidente nucleare alla centrale di Fukushima, 220 chilometri a nord di Tokyo. Grandi quantità di radiazioni sono state rilasciate nell'atmosfera, nel terreno e in mare, costringendo più di 85 mila persone ad evacuare le loro case e ad abbandonare i campi e le attività legate alla pesca.

L'incidente ha anche ridotto la produzione di energia elettrica nella zona, con il risultato che le industrie del nord-est del Giappone dovranno ridurre i propri consumi del 15 per cento durante l'estate, per ordine del governo. La produzione industriale, compresa quella automobilistica, ha anche subito rallentamenti a causa della carenza di componenti, a causa dei danni subiti dai fornitori di Tohoku.

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