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Golan: per tv Siria i morti sono 23

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2011 - 08:54
(Keystone-ATS)

Sono stati 23 i manifestanti palestinesi e siriani uccisi ieri sulle alture del Golan dai militari israeliani a guardia della barriera posta lunga la linea del cessate il fuoco del 1967. È quanto ha affermato in serata la Tv siriana, che in precedenza aveva parlato di 20 morti.

Tra le vittime vi sarebbero anche una donna e un bambino.

Per il secondo giorno consecutivo, decine di dimostranti siriani e palestinesi si sono radunati oggi nelle immediate vicinanze delle postazioni avanzate israeliane sulle alture occupate del Golan, in prossimità della località drusa di Majdal Shams. Finora non si segnalano incidenti.

Ieri in occasione della Giornata della Naksa (il termine arabo che si riferisce alla sconfitta militare patita nel 1967 dagli eserciti di Siria, Egitto e Giordania da parte delle forze israeliane) centinaia di dimostranti siriani e palestinesi hanno cercato per molte ore di aprire una breccia nei reticolati di frontiera.

Secondo le autorità siriane negli scontri 23 persone sono rimaste uccise e centinaia di altre ferite. Israele replica che si tratta di cifre "molto esagerate" e accusa la Siria di aver innescato la tensione sul Golan, per distogliere la attenzione internazionale dalla repressione militare di una estesa rivolta popolare in atto da mesi nel proprio territorio.

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