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Google: utile e ricavi su, ma trimestre delude, giù in borsa

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2012 - 08:43
(Keystone-ATS)

Google delude nella giornata delle trimestrali della Silicon Valley. E affonda in borsa dove arriva a cedere il 10% nelle contrattazioni after-hour dopo una trimestrale sotto le attese di Wall Street.

L'utile netto nel quarto trimestre sale del 6,3% a 2,71 miliardi di dollari, o 8,22 dollari per azione, contro i 2,54 miliardi di dollari, o 7,81 dollari per azione, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Esclusi alcuni costi, l'utile per azione si è attestato a 9,50 dollari per azione, sotto le attese di 10,5 dollari per azione. I ricavi sono saliti a 10,58 miliardi di dollari, il 25% in più rispetto al 2010. Secondo gli analisti, il rallentamento economico dell'Europa ha pesato sui risultati di Google perchè ha rallentato le vendite.

In linea con le attese invece Microsoft che avanza nelle contrattazioni after-hour. Il colosso di Redmond ha accusato una flessione dell'utile del secondo trimestre dello 0,2% a 6,62 miliardi di dollari in seguito alle minori vendite di Windows e della divisione Windows Live, il cui utile è sceso dell'11% a fronte di una riduzione dei ricavi del 6,3%. Flessioni che sono state però in parte controbilanciate dall'aumento in altre divisioni. I ricavi sono saliti del 4,7% a 20,89 miliardi di dollari. Microsoft office continua a crescere mentre rallentano quelle del sistema operativo Windows 7 in attesa dell'introduzione di Windows 8. I ricavi dei servizi online sono aumentati del 10%.

Intel mostra conti solidi. L'utile netto è salito del 5,7% a 3,4 miliardi di dollari su ricavi in aumento del 21% a 13,89 miliardi di dollari, in linea con il target identificato da Intel in dicembre in una forchetta fra i 13,4 miliardi di dollari e i 14 miliardi di dollari. "Il 2011 è stato un anno eccezionale per Intel" afferma l'amministratore delegato Paul Otellini. Per il primo trimestre 2012, Intel stima ricavi per 12,8 miliardi di dollari. In crescita anche Ibm che chiude il quarto trimestre con un utile netto in aumento del 4,4% a 5,49 miliardi di dollari e ricavi in aumento dell'1,6% a 29,5 miliardi di dollari. Per il 2012 la società prevede un utile per azione di 14,85 dollari, superiore alle attese.

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