Navigation

Grecia: bilancio 2011, Papandreou frusta il Pasok

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2010 - 10:37
(Keystone-ATS)

ATENE - Il premier greco Giorgio Papandreou, assediato da scioperi e proteste nonché dalle critiche dell'opposizione, dei sindacati, degli studenti e persino della Chiesa, ha invitato con fermezza il suo partito socialista Pasok a mettere da parte le incertezze sulle misure di austerity contenute nel bilancio 2011. Perché, ha spiegato, "stiamo scrivendo la storia: il paese sta uscendo dal pantano e nel 2013 saremo fieri di averlo salvato".
L'intervento di Papandreou davanti al gruppo parlamentare del Pasok ha fatto seguito all'approvazione di una nuova tranche del prestito da parte del Fmi e al vertice Europeo di Bruxelles. Ed ha preceduto di qualche ora l'inizio del dibattito in parlamento sul Bilancio 2011, che dovrà ridurre il deficit dal 9,6% al 7,4% del Pil nel quadro del programma di risanamento che punta a portarlo sotto il 3% nel 2014. Per mercoledi al momento del voto in aula i sindacati hanno indetto un nuovo sciopero generale di 3 ore e una grande manifestazione.
Papandreou, parlando durante un black out informativo di 48 ore per lo sciopero dei giornalisti, ha invitato a "uno sforzo collettivo" cercando di svuotare il dissenso in seno al suo stesso partito, che prima e dopo le elezioni locali ha portato all'espulsione di alcuni membri del gruppo parlamentare, sui termini del piano di austerity.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.