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ATENE - L'Agenzia dell'Onu per i rifugiati ha espresso oggi preoccupazione per la decisione greca di costruire un 'muro' lungo il confine con la Turchia, ma il governo di Atene ha ribadito che la barriera è necessaria e sarà realizzata.
L'Unhcr, secondo una nota diffusa ad Atene, sottolinea che fra coloro che vogliono entrare in Grecia dalla Turchia ma originari fra l'altro di paesi quali Iran, Afghanistan, Iraq e Somalia vi sono numerose persone bisognose di "protezione internazionale" a causa della violenza e della persecuzione da cui fuggono.
"Costruendo muri difficilmente si risolvono i problemi alla base della pressione migratoria" sottolinea l'Unhcr.
Il ministro della protezione del Ciuttadino Christos Papoutsi ha oggi ribadito tuttavia che la Grecia non è più in grado di sostenere l'ondata migratoria e "prenderà tutte le misure necessarie inclusa la costruzione della barriera lungo l'Evros".
Il presidente della repubblica, Karolos Papoulias, aveva nei giorni scorsi definito quello migratorio "un problema nazionale" e "una questione europea" ricordando che l'80% dei clandestini che hanno come meta l'Europa approdano in Grecia.

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SDA-ATS