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Grecia: pressing UE, Atene mantenga impegni

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 giugno 2011 - 14:17
(Keystone-ATS)

L'emergenza Grecia continua a tenere banco al tavolo dei ministri finanziari dell'UE che insistono nel pressing su Atene: deve mantenere gli impegni presi se vuole beneficiare della nuova tranche di prestiti da 12 miliardi di euro e di nuovi aiuti quantificabili tra i 90 e i 120 miliardi.

Dopo la maratona dell'Eurogruppo - conclusasi a notte fonda con la decisione di rinviare il pagamento della quinta tranche - in mattinata a Lussemburgo i responsabili delle finanze di tutti e 27 gli Stati membri si sono riuniti nel formato Ecofin.

"Stiamo mettendo pressione alla Grecia perché ci sono dei precedenti di promesse non mantenute e, prima di versare nuovi prestiti, bisogna essere certi che tutte le forze politiche vogliano l'attuazione del piano di austerità", ha spiegato il ministro delle finanze belga, Didier Reynders, aggiungendo: "se ciò sarà fatto, allora a metà luglio saranno messi sul tavolo non solo i 12 miliardi della quinta tranche, ma anche una soluzione per i prossimi anni". Con il coinvolgimento nel salvataggio di Atene anche del settore privato, come concordato in nottata dall'Eurogruppo.

Anche il commissario europeo agli affari economici e monetari, Olli Rehn, è tornato a spronare Atene: "la Grecia - ha detto - deve prendere le decisioni necessarie, perché l'alternativa sarebbe la cosa peggiore", vale a dire il default. Per il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, prima di dare nuovi soldi alla Grecia "bisogna attendere il voto finale" sul nuovo piano di austerità messo a punto dal governo Papandreou con UE, BCE ed FMI, a partire dall'ambizioso programma di privatizzazioni che dovrebbe fruttare 50 miliardi di euro.

I ministri ribadiscono dunque l'appello lanciato dall'Eurogruppo per l'unità nazionale in Grecia. "Le medicine efficaci a volte hanno un sapore amaro, ma proprio per questo, fanno effetto", ha detto il ministro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle, arrivando nel Granducato dove è in corso anche il vertice dei capi delle diplomazie europee.

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