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ATENE - Il Partito comunista greco (Kke) e il suo sindacato Pame hanno annunciato una mobilitazione in tutto il paese e convocato uno sciopero nazionale per domani contro il nuovo pacchetto di austerità per 4,8 miliardi di euro deciso ieri dal governo di Giorgio Papandreou.
Uno sciopero nazionale è già stato indetto per il 16 marzo dalla confederazione dei dipendenti pubblici Adedy, mentre si sta mobilitando anche il sindacato del settore privato Gsee.
Riferendo della convocazione del Pame per domani, e delle numerose concentrazioni organizzate già oggi in molte città, il quotidiano comunista Rizospastis annuncia "Guerra alla guerra", in riferimento alla frase di Papandreou secondo cui "il paese è in guerra" contro la crisi e la speculazione. Il quotidiano comunista risponde che la "guerra è quella sferrata dal governo del Pasok contro il popolo in nome della borghesia".
Alle concentrazioni odierne partecipano, sia ad Atene che a Salonicco e in altre città, diverse organizzazioni di categoria, studenti e professori che aderiranno anche allo sciopero nazionale del 16 marzo indetto dal sindacato dei dipendenti pubblici Adedy.

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SDA-ATS