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NEW YORK - Un detenuto di Guantanamo di origine canadese, Omar Khadr, ha respinto una offerta di patteggiamento proposta dai militari, spianando la via alle prime udienze preliminari del suo processo nella base militare Usa a Cuba.
Come scrive oggi l'inviata del Toronto Star sul sito del principale quotidiano canadese, l'accusa ha proposto ai legali di Khadr una condanna a cinque anni in cambio dell'ammissione di avere commesso crimini di guerra contro gli Stati Uniti.
Non è chiaro se Khadr, 23 anni, incarcerato a Guantanamo da diversi anni, avrebbe dovuto scontare la pena a Cuba, in una carcere di massima sicurezza sul territorio Usa o in Canada, come auspicano i suoi legali.
Catturato nel 2002 quando era adolescente in Afghanistan, Khadr ha passato un terzo della sua vita a Guantanamo. Tra le cinque accuse nei suoi confronti, spicca quella di "omicidio in violazione con le leggi della guerra". Khadr è accusato in particolare di avere ucciso con una granata un soldato americano, il sergente Christopher Speer.
Secondo il Toronto Star il caso Khadr è uno di quelli più imbarazzanti per l'amministrazione del presidente Usa Barack Obama, che aveva promesso prima di essere eletto di chiudere il carcere di Guantanamo.
Oltre ad essere minorenne al momento dell'arresto, un fatto che era stato criticato anche dalle Nazioni Unite, il detenuto canadese potrebbe essere tra i primi ad essere processato fino in fondo dinnanzi ad una cosiddetta commissione militare, una sorte di tribunale militare che offre meno diritti rispetto a quelli civili.

SDA-ATS