Navigation

Guardie di confine: sindacato chiede più personale

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 febbraio 2011 - 11:25
(Keystone-ATS)

GaraNto, il sindacato del personale delle dogane e delle guardie di confine, torna a chiedere alle autorità di colmare le lacune a livello di sicurezza dovute alla "cronica mancanza" di personale. Per l'associazione di categoria, il Consiglio federale, il Parlamento e l'amministrazione delle dogane devono agire rapidamente.

Il 26 gennaio scorso, il Consiglio federale ha preso "decisioni di facciata" concedendo undici agenti supplementari al Corpo delle guardie di confine (Cgcf), spiega il sindacato in una nota odierna. I nuovi effettivi sono infatti destinati soltanto all'adempimento di compiti nell'ambito degli accordi di Schengen/Dublino e non rispondono all'emergenza in atto, aggiunge GaraNto.

Analoghe considerazioni possono essere fatte per quanto riguarda le 24 nuove guardie di confine di cui il Dipartimento federale delle finanze ha autorizzato oggi la formazione per la regione di Ginevra. "Serviranno soltanto a colmare la mancanza di effettivi a Ginevra", ha dichiarato all'ATS André Eicher, segretario generale di GaraNto.

Settimana scorsa il Consiglio federale ha riconosciuto che il Cgfr ha bisogno di personale supplementare. Facendo leva sull'esiguo margine di manovra, il governo ha però respinto tre atti parlamentari che chiedevano un aumento degli effettivi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo