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In Svizzera si teme nuova epidemia di morbillo

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2011 - 17:51
(Keystone-ATS)

È nuovamente allarme morbillo in Svizzera. Dallo scorso dicembre in 19 cantoni sono stati segnalati 362 casi: una enormità se confrontati con i 59 casi dei precedenti undici mesi 2010. Nel solo mese di marzo 2011 si sono avuti 111 casi e 120 da aprile.

Le regioni più colpite, secondo l'ultimo numero del Bollettino dell'Ufficio federale della sanità, sono Basilea (59 casi) - dove c'è una intera comunità refrattaria a far vaccinare i bambini - Ginevra (152) e Vaud (78). Qui l'infezione sembra giungere dalla vicina Francia, dove la malattia imperversa. Casi si segnalano anche nei cantoni Turgovia e Zurigo.

Di tutti i malati dallo scorso dicembre, il 43% aveva 20 anni e più; l'85% non risultava vaccinato; l'8% è stato ricoverato in ospedale.

Anche a livello europeo c'è preoccupazione, benché non si possa ancora parlare di epidemia. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), i casi registrati quest'anno sono in certi paesi già di più di tutti quelli del 2010.

Oltre alla Francia, focolai preoccupanti si sono registrati in Belgio, Spagna, Serbia e Turchia. Inizialmente fissata a fine 2010 dall'OMS, la scadenza per l'eliminazione del morbillo in Europa ha dovuto essere rinviata a fine 2015 poiché numerosi Paesi, tra cui la Svizzera, non sono riusciti a raggiungere tale obiettivo a causa di un'insufficiente copertura vaccinica.

Per eliminare il morbillo, secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica, è necessario realizzare una copertura vaccinale del 95%.

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