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OTTAWA - Con un appello a "forti azioni internazionali che potranno sfociare se necessario in nuove sanzioni" contro l'Iran per il nucleare, il primo ministro canadese Stephen Harper, presidente di turno del G8, ha aperto i lavori della seconda giornata della riunione dei ministri degli esteri dei sette paesi più ricchi e la Russia, oggi nei pressi di Ottawa, in Canada.
Sotto la presidenza di turno del ministro canadese Lawrence Cannon i responsabili delle diplomazie degli Otto Grandi affrontano questioni come la non proliferazione nucleare, con un focus anche sulla Corea del Nord. Nel suo discorso introduttivo Harper ha chiesto "con urgenza" al governo di Pyongyang di riprendere appena possibile "i negoziati a sei" insieme ad Usa, Russia, Cina, Corea del Sud e Giappone.
Nei confronti dell'Iran, gli Otto rimangono favorevoli al dialogo con Teheran, come ha ricordato ai giornalisti il francese Bernard Kouchner, senza escludere però nuove sanzioni internazionali.
In base alla bozza del documento finale della riunione, i ministri degli esteri del G8 si dicono "preoccupati per i rischi del programma nucleare iraniano" e chiedono a Teheran il "rispetto degli impegni internazionali".

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SDA-ATS