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Iran: scontri davanti ad ambasciata svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 settembre 2010 - 19:58
(Keystone-ATS)

TEHERAN - Si sono verificati oggi scontri tra la polizia e gli studenti e i membri delle milizie islamiche Basiji che si erano radunati davanti all'ambasciata svizzera a Teheran, che rappresenta gli interessi Usa, per manifestare contro gli sporadici roghi di copie del Corano avvenuti in America.
Circa 1000 persone hanno partecipato alla protesta urlando slogan come "Morte all'America" e "Il pastore americano deve essere ucciso" e lanciando sassi contro l'edificio. Poi i tafferugli con i circa 300 agenti di polizia presenti. La televisione di Stato ha inoltre mostrato immagini di altre proteste nel Paese.
Intanto, sempre oggi, due importanti religiosi iraniani hanno fatto appello ai credenti musulmani perché uccidano chiunque bruci il Corano, ricordando che si tratta di un atto "obbligatorio", che necessita però del parere favorevole di un "giudice religioso". Mentre è stato riferito un commento del portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, secondo cui "fermare il progetto di bruciare il Corano... non è abbastanza e il governo americano dovrebbe agire in maniera responsabile e adottare misure preventive".

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