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Una commissione del Parlamento iraniano (Majlis) ha raggiunto un accordo di massima per una riforma che dia alle donne sposate la possibilità di viaggiare all'estero senza l'autorizzazione del marito. Lo scrive l'agenzia Fars.

Il progetto di legge, ha precisato la deputata Fatemeh Zolgaher, riguarda solo occasioni speciali o urgenti come pellegrinaggi, eventi sportivi, seminari accademici. Ora sarà valutato nel dettaglio da un apposito comitato per poi passare al vaglio dell'assemblea, dove i riformisti hanno la maggioranza.

Ad oggi, per le donne sposate, il marito ha sempre la possibilità di chiedere alla polizia di frontiera di non permettere loro l'espatrio. Intanto per la prima volta una donna verrà nominata viceministro per la salute, annuncia l'Irna.

Nel secondo governo di Hassan Rohani non vi sono donne nel ruolo di ministro - benché questo fosse negli intenti annunciati dal presidente - ma vi sono due vicepresidenti: Masoumeh Ebtekar per gli affari delle donne e della famiglia e La'ya Joneidi per gli affari legali. Shahindokht Molaverdi è inoltre assistente del presidente in tema di diritti civili, mentre Marziyeh Shahdani è viceministro per la petrolchimica, nonché direttore generale della National Iranian Petrochemical Company.

Ad una donna, Farzaneh Sharafbafi, è andata di recente anche la carica di amministratore delegato della compagnia di bandiera Iran Air.

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SDA-ATS