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Dieci anni di carcere, di cui uno con la condizionale, sono stati comminati oggi dal tribunale di Haifa allo scrittore arabo ed attivista sociale della sinistra radicale Amir Makhoul, trovato colpevole di spionaggio a favore di elementi ostili ad Israele, fra cui gli Hezbollah libanesi.

Secondo l'atto di accusa, Makhoul inoltrò ad un agente nemico informazioni relative alla sede del Mossad (il servizio di spionaggio israeliana) e ad una base militare israeliana. La pena - afferma il sito web Ynet - è il frutto di un accordo patteggiato dalla pubblica accusa con la difesa.

Makhoul è una figura di spicco fra gli arabi israeliani ed in passato ha svolto un ruolo di coordinatore nelle attività di svariate Ong. Ha anche partecipato a numerosi seminari all'estero in cui ha illustrato in dettaglio i problemi specifici della minoranza araba in Israele.

Il suo arresto, condotto un anno fa da parte di agenti dello Shin Bet, ha destato molto clamore negli ambienti a lui vicini, che lo hanno interpretato come un tentativo di mettere a tacere "una voce scomoda". Ma durante il processo, gli avvocati di Makhoul hanno ammesso la fondatezza di almeno una parte delle accuse a lui rivolte.

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SDA-ATS