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Israele: Peres, per la pace smantelleremo insediamenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2011 - 10:25
(Keystone-ATS)

"In ogni futuro accordo politico Israele sarà obbligato a smantellare insediamenti": lo ha affermato il capo dello stato Shimon Peres in interviste rilasciate in occasione della Giornata dell'indipendenza, che Israele celebra da stasera in base al calendario lunare ebraico.

"Ci sono due possibilità: la prima, che i coloni tornino a casa di propria volontà, con degli indennizzi. La seconda, che noi edifichiamo (in Cisgiordania, ndr) tre aree centrali, tre zone di insediamento, concordando uno scambio di terreni" con i palestinesi.

Secondo Peres, allo stato attuale le divergenze di opinione con loro "sono comprese fra l'1,5 e il 7% (della Cisgiordania). Questo è tutto il divario, può essere colmato". Ma affinché si giunga a risultati, ha rilevato, è necessario ricorrere a negoziati segreti.

Tutto ciò, ha avvertito, cambierebbe se nel frattempo ci fosse una proclamazione unilaterale dello Stato palestinese: "il suo significato sarebbe la prosecuzione del conflitto e spargimenti di sangue".

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