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Israele: scoperto deposito reale di 2700 anni fa

Gli archeologi hanno rinvenuto 120 manici di vasi che riportavano le tracce di bolle dell'epoca dei re Ezechia e Menasse. Keystone/EPA/ATEF SAFADI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2020 - 13:32
(Keystone-ATS)

Un vasto deposito reale risalente a 2700 anni fa è stato scoperto a Gerusalemme, nel rione di Arnona a breve distanza dall'ambasciata degli Stati Uniti. Lo ha reso noto oggi l'Autorità israeliana delle antichità.

All'interno di un edificio costruito con pietre enormi che aveva pareti doppie (e in certi punti anche triple) sono stati trovati 120 manici di vasi che riportavano le tracce di bolle dell'epoca dei re Ezechia e Menasse.

Si tratta, precisa un comunicato, di parole scritte in ebraico antico. Fra i termini decifrati sui manici dei vasi vi sono le lettere ebraiche LMLK (ossia: "Le-Melech", per il re), i nomi di località vicine (fra cui Hebron e posti meno noti come Shuca, Zif e Memsht), e anche di personalità che presumibilmente avevano uno status speciale a corte.

A quanto pare nel magazzino erano gestite scorte di cibo, forse per affrontare periodi di emergenza. "È una delle scoperte più significative in questo genere", secondo i responsabili del sito, Neria Sapir e Natan Ben-Ari. Una volta abbandonato, per ragioni ancora ignote, il deposito fu coperto con una collina artificiale di pietre alta 20 metri.

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