Navigation

Italia: sciopero generale, secondo Usb aderito 1 milione lavoratori

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2014 - 17:17
(Keystone-ATS)

Sono un milione i lavoratori che oggi in Italia hanno aderito allo sciopero generale di 24 ore indetto dall'Usb (Unione sindacale di Base) contro "le politiche sul lavoro e sullo stato sociale del governo Renzi". È quanto risulta dalle prime stime del sindacato. Secondo il sindacato la risposta dei lavoratori è stata "forte" nella prima fascia di sciopero del settore dei trasporti con una media nazionale del 60% di adesione.

Il 100% - informa il sindacato - ha scioperato a Napoli in tutte le società del trasporto pubblico locale, con una media del 60% nelle aziende della regione Campania. A Trento sciopera il 90%. A Bologna e Forlì fermi il 70% dei bus; il 50% a Reggio Emilia; a Rimini, Cesena e Ferrara oltre il 40%. Soppresso il 90% dei treni regionali in Emilia Romagna. A Roma bloccati il 70% dei bus; metro A e B rallentate e ferma la Roma-Giardinetti. Adesione al 30% nel Cotral del Lazio. A Venezia fermo il 70% del trasporto urbano ed extraurbano; a Verona, Sala SCC, 50% degli operatori in sciopero, con ripercussioni in tutto il traffico ferroviario del Veneto. In Friuli, media del 40%. Fermo il trasporto pubblico locale (tpl) extraurbano in Sicilia. A Torino e a Perugia lo sciopero è stato impedito dalla Commissione di Garanzia, con la motivazione del concomitante svolgimento del "Salone del Gusto" e di "Eurochocholate". Cancellazioni, ritardi e disagi anche nel Trasporto aereo, con il tavolo sulla vertenza Meridiana in corso oggi al ministero del Lavoro.

Oltre al trasporto pubblico hanno sofferto anche altri servizi pubblici con "sportelli chiusi o a singhiozzo nei comuni, nella sanità e negli uffici territoriali, con forte adesione in INPS. Risposta - affermano i sindacati - dei lavoratori pubblici al blocco dei contratti e alla riforma Madia".

"Quando si chiama a lottare e scioperare, e su una piattaforma netta e senza ambiguità, le lavoratrici e i lavoratori rispondono. Chi li chiama in piazza a fare passeggiate, se ne assuma tutte le responsabilità", ha detto Pierpaolo Leonardi a nome dell'esecutivo Nazionale Usb.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?