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Italia: Scola; Formigoni, su immigrati e bioetica ci stupirà

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 giugno 2011 - 09:18
(Keystone-ATS)

"Saranno sorpresi da come sarà capace di interloquire su immigrazione, lavoro, confronto di culture. È un grande intellettuale, per una volta non marxista o di sinistra, ma cattolico a 360 gradi e non noioso, capace di interessare anche il laico più incallito". Così, in un'intervista al quotidiano italiano "Il Giornale", il governatore della Lombardia Roberto Formigoni descrive il nuovo arcivescovo di Milano Angelo Scola, che conosce da quando era ragazzo.

"È sempre stato un punto di riferimento mio e di tanti altri - aggiunge in un'intervista a "Repubblica" -. Penso alle sue proposte innovative, alle provocazioni culturali. Cose che ci hanno costretto a riflettere". Formigoni è convinto che Scola "stupirà molti con le sue prese di posizione" perché, spiega, "avere fede non contrasta con la ragione" e la sua "apertura all'ascolto" sarà "sorprendente".

"Il cardinal Scola - prosegue - ha già dato a Venezia e sono sicuro darà a Milano prove della sua indipendenza". Anche su temi come la bioetica o l'istituzione del registro delle coppie di fatto, secondo Formigoni, l'arcivescovo "pur difendendo le posizioni della Chiesa avrà la capacità di sorprendere per i modi e le argomentazioni".

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