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James Joyce: il suo passaporto domani all'asta a Londra

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2011 - 09:38
(Keystone-ATS)

James Joyce (1882-1941) falsificò nel 1915 il passaporto facendo passare la sua compagna e musa Nora Barnacle come "moglie", quando in realtà i due si sposarono ufficialmente soltanto nel 1931. È questa una delle curiosità che emerge dal ritrovamento del passaporto del grande scrittore irlandese, che verrà messo all'asta a Londra dalla casa Sotheby's domani, giovedì 14 luglio, con una stima di 70.000 sterline (circa 80.000 euro).

Gabriel Heaton, portavoce di Sotheby's, ha precisato che il documento finora sconosciuto dell'autore di "Gente di Dublino" e "Ulisse" è stato messo in vendita da un collezionista privato che ha richiesto l'anonimato.

Il passaporto contiene anche due fotografie inedite: una di Nora con i suoi due figli, George e Lucia, e l'altra di James con cappello e occhiali. James Joyce ricevette il passaporto nell'agosto del 1915 dal consolato britannico di Zurigo, città dove si era stabilito dopo aver lasciato Trieste, dove aveva insegnato inglese per anni, perché costretto dall'entrata in guerra dell'Italia.

Il documento rivela anche le diverse città che il romanziere visitò e abitò, come Parigi, Londra e Locarno. Fu quello il periodo in cui Joyce si impegnò nella scrittura di "Ulisse". Nel passaporto Joyce viene descritto come un trentatreenne con "regolare" fronte, naso e bocca, mento "ovale", occhi blu e capelli marroni scuri. Nora, che aveva 29 anni, aveva "regolare" faccia, naso e bocca e mento "tondo" e capelli castani.

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