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JU: promossa più importante riforma fiscale della sua storia

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 giugno 2011 - 15:56
(Keystone-ATS)

Il Giura ha l'intenzione di promuovere la più importante riforma fiscale della sua storia: essa interesserà sia le persone fisiche che quelle giuridiche, ha annunciato oggi il governo cantonale. L'obiettivo è di trasformare il Giura in una regione interessante dal profilo fiscale, in modo da attirarvi nuovi abitanti e nuove imprese.

"Vogliamo far passare il Giura da un cantone in costruzione e in via di recupero ad un cantone al centro dell'azione", ha esordito il presidente dell'esecutivo Philippe Receveur, presentando il programma di legislatura 2011-2015, di cui la riforma fiscale rappresenta uno dei pilastri.

Secondo il ministro delle finanze Charles Juillard, inoltre, "il Giura non può più ignorare gli adeguamenti fiscali operati nei cantoni di Neuchâtel, Berna e Basilea-Città". Il momento di operare una svolta fiscale è ritenuto particolarmente favorevole a causa del contesto di ripresa economica, combinato alla messa in servizio di nuove vie di comunicazione che ridurranno l'isolamento del Giura e all'imminenza di un voto sulla "Questione giurassiana".

Per le persone fisiche e le famiglie sono previsti tassi d'imposizione meno pesanti, nonché la defiscalizzazione degli assegni familiari. Le persone giuridiche beneficeranno di tassi dimezzati rispetto a quelli praticati finora, mentre esoneri fiscali specifici dovrebbero favorire l'insediamento di imprese innovative.

Applicata a tappe dal 2012 fino al 2017, la riforma rappresenta un investimento stimato fra 25 e 37 milioni di franchi all'anno. Ciò avrà quale conseguenza di aumentare temporaneamente il disavanzo cantonale. La situazione dovrebbe tornare all'equilibrio entro cinque-sette anni, grazie all'afflusso di nuovi abitanti dotati di redditi più sostanziosi.

Parallelamente, il governo giurassiano lotterà contro i bassi salari, condizionando ad esempio l'ottenimento di aiuti per lo sviluppo economico allo svolgimento di controlli salariali preliminari. Esaminerà inoltre l'opportunità d'introdurre le prestazioni complementari alle famiglie bisognose, sul modello del Ticino e, più recentemente, del canton Vaud.

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