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L'UDC punta al magico traguardo del 30%, Toni Brunner

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2011 - 12:39
(Keystone-ATS)

Il 30% dei voti alle federali di ottobre. Questo il "magico" obiettivo che si prefigge il presidente dell'UDC Toni Brunner, ritenendo possibile superare il 28,9% di quattro anni or sono. Se così avverrà, allora la presenza di due consiglieri federali sarà inevitabile, ha detto all'ATS.

La destra rappresenta un terzo della popolazione - ha affermato -; il centro e la sinistra anche. Si tratta di tre blocchi stabili e a ottobre non ci saranno terremoti, piuttosto si assisterà a "spostamenti di voti". L'UDC mira a rafforzarsi specialmente nei cantoni romandi - quali Vallese, Giura, Friburgo, Vaud e Ginevra - dove il partito ha sezioni giovani e la possibilità di crescita è alta. In Ticino, secondo Brunner, le ambizioni sono più contenute; sarebbe comunque un successo se si conquistasse un seggio in Consiglio nazionale.

Non è però il caso di riposare sugli allori, ammonisce il presidente UDC, che preannuncia: il partito intende promuovere una nuova iniziativa contro l'immigrazione, partendo dal principio che "uno Stato sovrano dove poter agire in modo sovrano e controllare la propria politica migratoria". Per questo gli accordi con l'UE sulla libera circolazione delle persone vanno nuovamente negoziati o denunciati, secondo Brunner. Il testo dell'iniziativa è in fase di consultazione interna: la direzione del partito deciderà presto se sottoporla all'assemblea dei delegati del 28 maggio ad Einsiedeln (SZ).

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