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Libano: stop mediazione ministri esteri Qatar e Turchia

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2011 - 09:56
(Keystone-ATS)

I ministri degli esteri di Qatar e Turchia hanno annunciato di aver sospeso la loro mediazione per tentare di sbloccare la crisi politica in Libano, dopo due giorni di intensi contatti con le parti. Ieri si era già ritirata dalla mediazione l'Arabia saudita, che sostiene la maggioranza parlamentare libanese guidata da Saad Hariri.

Secondo quanto ha reso noto l'agenzia ufficiale libanese, i ministri degli esteri turco, Ahmet Davutoglu, e del Qatar, lo shaykh Hamad ben Khalifa Al Thani, che è anche premier, sono ripartiti da Beirut nel corso della notte.

I loro sforzi per favorire una soluzione della crisi sono sospesi "per il momento", poiché sono emerse delle "riserve" e quindi è opportuno "consultarci con la nostra leadership" hanno affermato i due ministri in un comunicato congiunto, citato dal sito web del quotidiano an Nahar.

I due ministri ieri, al termine di due giorni di incontri con i leader politici libanesi, sono stati ricevuti dal leader del movimento sciita Hezbollah, il sayyid Hassan Nasrallah, per portare avanti l'iniziativa di mediazione avviata nei mesi scorsi da Siria e Arabia Saudita. Riad, tramite il suo ministro degli esteri Saud al Faysal, ha però annunciato ieri il proprio ritiro dall'arena libanese in cui, ha ammonito, "la situazione è pericolosa".

Secondo varie fonti, al centro dei colloqui ci sono regolarmente le questioni del Tribunale internazionale e, in subordine, del nuovo governo. Hezbollah sostiene da mesi che il Tribunale speciale per il Libano (Tsl), che ha sede in Olanda ed è incaricato di far luce sull'omicidio a Beirut nel 2005 dell'ex premier libanese Rafiq Hariri, è un "progetto americano e israeliano" e che intende metter sotto accusa membri dello stesso movimento sciita.

Proprio per divergenze con il premier Saad Hariri sul Tsl, la settimana scorsa Hezbollah ha ritirato i ministri suoi e dei suoi alleati dal governo, provocandone la caduta.

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