La soluzione alla crisi libica deve essere ottenuta "solo attraverso mezzi pacifici": lo ha detto il rappresentante permanente della Cina all'Onu, Li Baodong, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza a marzo, escludendo quindi l'ipotesi di una no-fly zone.

Presentando ai giornalisti del Palazzo di Vetro il programma della presidenza cinese, Li ha aggiunto, quando gli è stata chiesta la sua posizione su una no-fly zone: "l'idea sta attraversando i corridoi" del Palazzo di Vetro, ma al Consiglio di Sicurezza "nessuno l'ha presentata ufficialmente".

Intanto l'Organizzazione delle Nazioni Unite per la scienza, l'educazione e la cultura (Unesco) - con sede a Parigi - ha intanto deciso di interrompere ogni collaborazione con la Libia "tenendo conto della tragica evoluzione degli eventi" nel Paese nordafricano.

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